trio
Il debutto di Debby!
31.03.2025 |
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"Due idranti che ti prendono da entrambi i lati, lunghe scie di liquido caldo e bianco partono dall’ombelico e finiscono sui seni..."
Sogno o son Desiderio??!!??.Lo abbiamo incontrato ancora, come tante volte ci eravamo raccontati. Nelle nostre pornostorie è stato sicuramente il protagonista con cui abbiamo condiviso al meglio le sensazioni. Provare ad andare oltre era il desiderio che volevamo realizzare.
È riuscito a ritagliarsi un buon tempo per noi, lo aveva promesso. Dal pomeriggio sino a notte inoltrata resterà per godere di noi. Perché la differenza con gli altri l’ha fatta il non cercare solo te, ma volere fortemente una esperienza a tre.
Il pomeriggio è stato bollente. Ritrovare la sua lunga e prestante attrezzatura è stato per te come vivere un giro sulle montagne russe al luna park. Hai goduto di tutte le sue attenzioni, ti sei lasciata fotografare mentre ti prendeva in ogni posizione, hai giocato con i nostri due uccelli divorandoli con ogni parte del tuo corpo. Ti sei lasciata scopare saziando ogni tua voglia. Abbiamo scaricato su di te un fiume di piacere bollente.
Hai fatto una doccia canticchiando serena e rilassata, hai reso profumato il tuo corpo con una crema morbida, hai indossato le autoreggenti nere e le scarpe con tacco dodici e, lasciando la porta del bagno aperta, ti sei messa allo specchio per un trucco delicato ma che evidenzia occhi e bocca. La coda alta è il segno che il tuo corpo vibra ancora, sai che la useremo ancora per indirizzare la tua bocca verso il nostro piacere, sai che rappresenterà le redini delle cavalcate che ti aspettano dopo cena, sai che sarà l’appiglio a cui ci reggeremo mentre prenderemo a schiaffi il tuo culo.
Mi affaccio sull’uscio per vedere se sei pronta. Ho indossato l’abito nero e la camicia bianca, gli abbiamo promesso una serata elegante. Stai passando ancora il lucida labbra, ti accorgi di me, con sensualità muovi la lingua e ti sollevi sulle punte, il tuo corpo è completamente slanciato, i glutei sodi, le spalle piene, le curve segnano una linea delicata, hai rispettato il programma di fitness al dettaglio ed i risultati si vedono.
Mi avvicino, con le labbra sfioro e soffio sulle spalle, un brivido ti pervade, subito bloccato dall’immancabile schiaffo sul culo…e mi allontano altrimenti a cena non si va!
Sono uscito dalla stanza per fare una telefonata. L’ho incontrato nella hall dell’albergo ed ora siamo lì ad attenderti sorseggiando un aperitivo. Il rumore dei tacchi è per me inconfondibile. Attira l’attenzione di tutti i presenti. Altri quattro uomini seduti ai divanetti interrompono la loro rumorosa conversazione e si voltano verso il corridoio. Lui fa lo stesso. Io mi godo i loro sguardi. Svolti l’angolo e le loro bocche si aprono in segno di stupore.
Vedo le teste muoversi all’unisono, partono dal basso e provano a raggiungere il tuo sguardo. Le gambe eleganti avanzano con decisione. Nelle mani una pochette nera. La mini di pelle morbida si muove assecondando i tuoi fianchi. La camicia in pizzo trasparente mette in mostra un pushup prorompente. Richiamo l’attenzione di tutti invitandoti al bancone del bar. E quasi spaventati dalle mie parole i quattro riprendono la loro conversazione mentre nella sala riecheggiano i complimenti del nostro amico. Lo saluti con un bacio e poi ti appoggi di schiena per scrutare cosa succede in sala. I discorsi dei quattro si sono fatti confusi, non riescono a distogliere lo sguarda dal tuo corpo. Occhiate fugaci che si fanno spudorate mentre raggiungiamo l’uscita, volutamente ti ho lasciato andare avanti e solo quando sei uscita mi sono diretto verso di te e passando accanto ai divanetti ho salutato con cortesia ricevendo di risposta un apprezzamento che ti definiva una gran bella donna.
Il ristorante che abbiamo scelto è di gran classe. Il tavolo è in un’area riservata. Ci accomodiamo ed iniziamo a studiare i menù. Fatta l’ordinazione lui inizia ad accarezzarti le mani ed ha raccontarti le sensazioni del pomeriggio. Ti ha trovata intensa, prestante, accogliente. Ti riempie di complimenti. Descrive il tuo abbigliamento come eroticamente aggressivo. Immagina le autoreggenti e per togliersi ogni dubbio infila una mano sotto il tavolo, le scopre, sussulti quando anche la mia raggiunge l’altra coscia. Le mani quasi si sfiorano quando entrambi puntiamo a piena mano la balza. Quasi a voler celare cosa succede sotto il tavolo ti porgi in avanti portando in fuori il seno che toglie il respiro al cameriere che proprio in quel momento si accingeva a portare le prime pietanze. Non può fare a meno di soffermarsi e lo fa con la scusa di riempire i calici del rosso che abbiamo ordinato. Diventa quasi spudorato nei suoi sguardi e va via solo quando proponi un brindisi alla nostra amicizia.
La cena è leggera e gustosa, il vino di qualità, scioglie ogni imbarazzo e la discussione vira velocemente su Debby.
La domanda frequente è chi sono Debby e Marian, qual è la differenza tra loro? Ci lasci stupiti quando rispondi che nel pomeriggio abbiamo incontrato Marian, a breve giocheremo con Debby. Subito scatta un nuovo brindisi che prosciuga anche l’ultima goccia della seconda bottiglia. La cena è finita, ma le donne di classe ed eleganza non escono mai senza rifarsi il trucco. Quindi ci chiedi di aspettarti mentre andrai a sistemarti in bagno.
Si trova all’opposto della sala, dovrai passare accanto al desk della cassa, dove ora stanno conversando la proprietaria ed i tre camerieri.
Vuole iniziare a giocare e capire fino a che punto Debby è una pornoattrice. Ti chiede di sollevare la mini sino a mostrare la balza delle autoreggenti, vuole gustarsi l’effetto che avrai sugli uomini presenti. Non posso lasciargli decidere cosa sarai, Debby è una mia proposta, io ho immaginato sin dove potresti arrivare. Rilancio: ti chiedo di sbottonare la camicia si all’altezza del reggiseno. Fai la tua solita espressione stupita, ma al nostro sollecito fai fondo al tuo calice di vino, apri due bottoni della camicia, la sistemi in modo che si apra sul davanti, tiri su la mini, la balza è a vista, ma il tessuto morbido la fa ricadere; quindi, con una mano la terrai su in modo “inavvertito” fin sotto ai glutei.
I tacchi fanno la loro parte, il locale intero si volta a guardarti. Qualche signora redarguisce il proprio uomo, i camerieri ti fanno da ali mentre passi. Noi ce la ridiamo di gusto.
Durante il rientro mi hai chiesto cosa volessi far succedere una volta in camera. Ti rispondo che sarò il regista di una porno produzione di Debby. Mi imponi la partecipazione anche da attore. Ti rispondo che era scontata
“troia come ti sei mostrata sino ad ora non ti perderei per nulla al mondo”
Prendo dalla tua valigia il babydoll in seta e pizzo. Lo indosserai senza reggiseno. Mentre sei in bagno a sistemarti preparo tutta l’attrezzatura.
Abbiamo due cam, due smartphone ed un computer che registreranno tutto quanto accadrà da angolazioni diverse.
Mi accomodo sul divanetto. Ti chiedo un defilé solo per me, ti imbarazza.
Con le mani ti accarezzi i fianchi e mi chiedi come ti trovo. Prima di risponderti voglio che tu faccia un giro su te stessa.
Mentre pronuncio il verdetto comunicandoti che sarai la puttana perfetta per il film, lui bussa alla porta. Vai ad aprire e lo accogli.
Vuole subito abbracciarti ed accarezzarti, il vino ha fatto effetto su tutti. Gli chiedi di aspettare perché vuoi stappare una bottiglia di spumante.
Invece di porgergli il flûte sei tu a farlo bere e volutamente lasci che il liquido esca dalla bocca, scivoli sul collo e si spanda sul petto. Con lenti movimenti labbra e lingua ne gustano il sapore. Prima sul collo, poi sui pettorali.
Le sue mani ti cercano. Continui a scendere. Sei accovacciata sui tacchi. Slacci i pantaloni, lo tiri fuori, lo inizi a gustare. Lenta giochi con la cappella. Lo inzuppi nello spumante e lo succhi voracemente. La tua mano è veloce sull’asta, te lo sbatti sulla lingua, lo mordicchi.
Gli sfili la camicia e gli chiedi di togliere i pantaloni. Ti avvicini e mi stampi un bacio sulla guancia e mi annunci che Debby sta per fare il suo esordio.
È nudo davanti a te. Prendi la bottiglia ed inizi a versarti lo spumante in bocca lasciando che tutto trabocchi. Sei inondata di bollicine e lui non esita ad imitarti. Le mani violano i tuoi slip, la lingua tortura i capezzoli avvolti nella seta bagnata, le autoreggenti si bagnano.
Ci tiene a farti sapere che tra le cosce c’è già un lago di umori. Le dita raggiungono il culo e lo penetrano. Un paio di schiaffi riecheggiano nella stanza. Ti cinge alle spalle, entrambi siete rivolti a me, chiede se sei la mia pornostar preferita.
Lo allontani e gli chiedi di stendersi sul letto. Sfili il tanga con elegante femminilità. Me lo porgi e mi chiedi di sentirne l’odore e mi suggerisci di immaginare cosa stia avvenendo tra le tue gambe.
Sali sul letto e rivolta verso di me giochi ancora un po' con le mani sul suo pisello. E ben in tiro, gli passi il condom e subito dopo sali a cavallo.
Inizio a godermi la prima scena di un film porno. Lentamente sali e scendi. Rivolgi a me lo sguardo e dai tuoi occhi si comprende quanto stia montando l’eccitazione. Le sue mani ti accarezzano attraverso la seta del babydoll che hai tenuto in dosso. I capezzoli sono turgidi. Muovi il corpo sensualmente. Il respiro si fa pensante. Ti stendi tutta su di lui, lo gusti. Ti riempie, lo accogli.
La scena ai miei occhi è quella di due corpi che si trasmettono piacere con sensualità. Ma io voglio essere il regista di Debby…non di Marian.
Prendo una delle cam e mi avvicino al letto. Mentre lo cavalchi ti porgo il mio pisello per un pompino. Ti eccita lavorare di bocca. Nei tuoi occhi leggo il piacere di sapere che adesso vi raggiungerò. Mi sistemo alle vostre spalle e rivolgendomi a lui chiedo di incitarti, comunico che voglio realizzare riprese da cui deve trarre piacere chi vi guarda.
Le sue mani cingono i tuoi fianchi ed inizia a muoversi dentro te. Ma io voglio vederti cavalcare. Te lo dico direttamente chiedendoti di prendere ritmo. I tuoi saliscendi si fanno più accelerati.
Ma voglio ancora più passione.
Gli chiedo di incitarti con la voce. Dicendoti quanto lo stai facendo godere. Te lo fa sentire. Ti dice che sei una gran troia, che gli stai inzuppando l’uccello. Ti urlo di cavalcarlo più velocemente. Scuoti la testa in segno di stanchezza. Ma le nostre voci ti impongono di continuare.
Le mani sul suo petto ed il tuo bacino che si muove sull’attrezzo. Sempre più veloce. Stai correndo verso il tuo primo orgasmo. Ti chiedo di farci sentire come ti senti.
Tra i respiri affannati riesci a dire che sono in grado di fare di te una vera puttana.
Stai quasi per cedere, quando ti blocco i fianchi mentre resta dentro solo la sua cappella gonfia. Si vede il tuo sesso pulsare e si odono le sue parole che provano una sensazione particolare.
I tuoi spasmi che risucchiano il pisello, sente il tuo orgasmo montare.
Ferma così gli chiedo di penetrarti, sarà lui ora a cavalcare te, colpi che arriveranno dal basso. Si vede il buco del culo dilatarsi al passaggio della sua asta, per poi richiudersi quando è a fondo.
Sempre più veloce, sempre più ansimante. Urli di piacere. Urla quanto lo stai facendo godere. Ti chiedo di restare in apnea, l’orgasmo sarà più forte. Ancora qualche colpo e poi crolli sul petto.
Respiri a fatica. Vibri di piacere. La tua pelle bollente umida del piacere che trasuda. Mi avvicino per accarezzarti e sentendoti molto calda ti sfilo il babydoll.
Quasi di forza ti ho spostato dal suo corpo e ti ho aiutato a metterti carponi. Voglio che ti prenda da dietro. Sei completamente abbandonata al nostro volere.
Lui si posizione ed inizia a penetrarti lentamente. Gli dico subito che così non è da film porno. Comprende ed inizia a colpirti con veemenza e profondità. Gli porgo i capelli raccolti nella coda.
Voglio riprendervi così. È un vero rodeo. Non ti lascia tregua. Ti conduce veloce verso un altro orgasmo, non sa che ti sta prendendo nella tua posizione preferita, ma tu sai quanto godi messa così, io so quali particolari riprendere per rendere la scena altamente erotica.
Chiedo ad entrambi di continuare provando a restare in silenzio, oltre alle immagini voglio catturare il rumore degli umori che schizzano ad ogni colpo.
Sei sudatissima.
L’odore della crema che hai spalmato prima di cena si diffonde nella stanza. L’immancabile schiaffo sul culo ti spinge distesa sul letto. Chiedi quasi di smettere.
“Se le pornostar godono così tanto fanno proprio un lavoro delizioso”
Queste parole ci incitano ad andare avanti.
Ti ha girato di spalle sul letto. Ti tiene le gambe aperte e commenta lo spettacolo del tuo sesso. Gli chiedo di lasciarmi fare qualche ripresa. Ti sfiori il clitoride con le mani, lasci che io riprenda le grandi labbra gonfie e bagnate.
Voglio riprendere il suo lungo uccello mentre lentamente entra fino in fondo e poi esce completamente, voglio vedere quanto te la lascia larga e quanti umori si porta dietro.
Collabora ed inizia questo gioco, per te è quasi una tortura. Si sofferma con la cappella appena entrato, vuole godersi ancora la sensazione delle tue pulsazioni.
Hai recuperato fiato.
Mi chiedi di potermi fare ancora un pompino. Te lo concedo ed inizio a spogliarmi. I tuoi occhi sorridono.
Ti sbatto un po' il pisello in faccia ed a lui chiedo di riprendere ritmo.
Non si fa pregare. I seni sobbalzano sotto i suoi colpi. L’eccitazione doveva essere ancora alta perché subito riprendi ad ansimare, resti in apnea e poi scarichi tutta la tensione in un grido di piacere soffocato dal mio cazzo che ti riempie la bocca.
Ho riempito i tre flute per riprendere un attimo fiato. Ma cerchi ancora il mio cazzo, seduta sul bordo del letto alterni un sorso allo spumante ed un affondo sul mio uccello. Lui si fa subito vicino, e tu passi ad un pompino alternato.
Voglio che ritorni a cavalcarlo.
Entrambi sembrate esterrefatti da questa mia richiesta, ma vi ricordo che il regista sono io.
Mentre riprendete a scopare, sistemo la cam usata sino ad ora, do una occhiata a tutte le attrezzature e salgo sul letto.
Capisce subito cosa sta per succedere.
Lentamente mi porgo dietro di te, punto il buco del culo e senza difficoltà scivolo dentro. Entrambi mi fate comprendere le vostre sensazioni: lui ha sentito l’ingresso, tu ti sei sentita riempita in ogni buco.
Due cazzi duri che ti prendono. Le sue mani sul seno, le mie sui fianchi. I movimenti sono lenti e ti consentono di abituarti.
Sento rilassarsi i tessuti del tuo culo e scivolo sempre più facilmente.
Il piacere inizia a crescere per tutti e tu lo dimostri spingendo indietro. Sei così aperta che riesci a giocare da sola, noi fermi e tu che ti muovi prendendoci entrambi.
Debby ti sta stupendo, stai facendo sesso come mai avresti immaginato.
Stai per provare il tuo primo orgasmo in una doppia. Ti lasciamo andare fino in fondo. E ce lo fai sentire tutto.
Ho la fortuna di prenderti a pelle e sento colare sui testicoli tutto il tuo piacere, sento il calore del tuo culo.
Affondo ancora un colpo e roteo il bacino per farti sentire quanto ancora duro sono.
Senti quasi di non farcela più, ma non possiamo lasciarlo ancora una volta senza raggiungere il suo orgasmo.
Gli propongo un ultimo gioco, da spingere fino alla fine, insieme io e lui. Tu supina, gambe larghe.
Un tacco per uno, io voglio reggere la cavigliera.
Come in una partita a biliardo con 15 colpi ti prenderemo uno per volta.
La tua faccia è stupita.
La mia risposta è che devi sentirti troia, usata, tra un po' ti riempiremo di caldo nettare.
Gli lascio la precedenza. Uno, due, tre fino a quindici. Si sposta io prendo il culo. Ancora uno, due, tre e quindici. Gli lascio spazio.
Le tue mani sullo stomaco mi fanno capire fin dove lo senti. Ed uno, due, tre il suo fiato inizia a farsi pensate, sette, otto, nove i colpi sono sempre più profondi e secchi, tredici, quattordici e quindici sta godendo è al limite.
Si sposta non prende il tacco, si masturba velocemente, il viso trasfigurato dall’eccitazione.
Lo guardi li accanto segarsi velocemente. Quasi non ti accorgi del mio uccello che riprende ad incularti, sette, otto, lo sento dire che sta venendo. Mi metto dalla parte opposto e faccio come lui.
Gli chiedo di riprendere il tacco, le tue mani coprono il tuo sesso, gli schizzi ti raggiungono ovunque.
Due idranti che ti prendono da entrambi i lati, lunghe scie di liquido caldo e bianco partono dall’ombelico e finiscono sui seni. Gocce cadono sul viso, sulle labbra.
Flutti raggiungono i capelli. Sei completamente inondata, il viso sorridente.
Ti chiedo se Debby si sente soddisfatta dell’interpretazione, ma non ti lascio il tempo di rispondere perché ti porgo l’uccello perché la tua lingua lo ripulisca.
Una sua mano ti spalma lo sperma sui seni. Appoggia la cappella alla tua pelle quasi a volerla ripulire sul tuo corpo. Avvicina il cazzo al tuo viso ma gli fai capire che non lo prenderai in bocca.
Finisco di spalmarti tutto sul corpo per evitare che poi scivoli tra le gambe.
Siamo seduti sui divanetti e tu distesa sul letto. Quasi non riesci a risollevarti.
Chiedi a lui che ha conosciuto sia Marian che Debby chi delle due è stata la migliore.
La sua risposta ti lascia sorpresa
“che sia Debby o Marian come il tuo regista riesce a renderti troia è ineguagliabile”
Raccogli lo slip ed il babydoll, un bacio ciascuno e sparisci nel bagno. Sentiamo il rumore del getto della doccia e ti immaginiamo calda mentre ripensi all’esordio di Debby.
Abbiamo finito di sorseggiare l’ultimo flûte.
Quando esci avvolta nell’accappatoio sei sola in camera, le cam ed il pc stanno riproducendo le immagini che sono state riprese. Debby è diventata una realtà!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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